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Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica.
Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo.
A... (continua)
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Festa delle Donne 2010 Autori Vari
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San Valentino 2010 Autori Vari
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Giuseppe Monteleone
Le sue 376 poesie
 | Dura come l’uva
di ghiaccio a gennaio
dura come i ceri
della Candelora a febbraio
dura come i manici
degli ombrelli a marzo
dura come la terra
da zappare ad aprile
dura come le preghiere
del Rosario a maggio
dura come le canne
dei
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 | Gli operai esistono ancora
li vedi la mattina
sul ciglio della strada
incolonnati
vanno
dopo il caffè al bar
della stazione che aspetta il suo treno
vanno
da qualche parte
senza tuta blu
vestiti casual
non ci sono più le
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 | Perché?
vuoi una spiegazione vera
non c’è non ci può essere
mi dici?
sei sensibile al mio fascino
confermo e non ritiro le parole
non è qualcosa di definibile
accade comunque
non ti senti fascinosa?
mi dici?
sei
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 | Fa un certo effetto vedere stampato
a caratteri mortuari il proprio nome
in bianco e nero accanto il cognome
più sotto in corsivo il soprannome
passi veloce dai vetri della macchina
sei miope fai fatica a vedere l’età
non è
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 | Mi batteva forte il cuore a quindici anni
mi batte forte ancora
mi batteva forte stamattina
lungo gli stretti tornanti
sulla lunga liscia discesa
seguiva il cuore il ritmo del motore
rallentava nelle due curve
si è fermato per un attimo
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 | Oggi ho messo la cravatta della festa
comprata a Parigi in rue des Italiens
con un bel nodo stretto a scappino
come mi ha insegnato il partigiano Siro
mi viene bene è l’unico che piace.
Non aggiusto mai la cravatta
la domenica o nei giorni
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 | Il poeta con il foulard
attraversa i ponti
si sposta nella gauche
si ferma sul marciapiede.
Il poeta con il foulard
comincia a leggere
le sue poesie d’amore
i suoi versi appassionati.
Il poeta con il foulard
rincorre l’amore di un
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 | Questo è un addio
un addio melodrammatico?
forse
un drammone ottocentesco?
non so
una scena da film americano?
sicuramente
una scena madre?
non credo proprio
niente lacrime o abbracci
niente fazzoletti da sventolare
sulla banchina del
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 | Se potessi
riscriverei il mondo
un mondo tutto nuovo
chiamerei con il tuo nome
il mare
il cielo perché no?
avrebbero lo stesso nome
tutti gli uccelli
il tuo
i fiori gli alberi
le strade del mio cammino
con il tuo nome le
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 | Solo a quest’ora
ripenso e capisco
il tuo sguardo cercato
arrivato in un attimo
da sopra a sotto
il mio da sotto a sopra.
Hai pensato che volessi
guardarti le gambe
spiare tra le tue cosce
hai pensato bene
hai pensato male.
Non ho visto
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 | Voglio giocare al t’amo non t’amo
non con i petaloni di bianca margherita
spuntati a fatica nel prato incolto
si riesce con un occhio matematico
ad arrivare al traguardo agognato
con una punta di rischio voluto
voglio invece provare e riprovare
con
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 | La primavera si è annunciata
nel colore degli occhi scintillanti
degli innamorati di sempre
un’ arlecchinata di gioiosi colori
nelle profondità delle pupille
cangianti sotto i riflessi del sole
l’azzurro del nitido cielo si muove
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 | Del più e del meno
della meteorologia
del tempo cambiato
delle stagioni
(non sono più le stesse)
ahimè
andrai al mare?
a inseguire le onde
in montagna?
a braccare l’ultima neve
a casa per i riti pasquali?
con il
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 | John sei tu il pazzo?
John mi senti?
John
non sei tu il pazzo
non eri tu il pazzo in Corea
non eri tu il pazzo in Vietnam
non eri tu il pazzo in Iraq
John
non sei tu il pazzo di Kandahar
è la guerra che fa uscire di senno
è la
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 | Dicono i ben informati
viaggiatori del tempo
da anni vanno e vengono
dal paese dei fiori rosa
passeggiano anche loro
trasportati dagli hanami
sopravvivono da un anno
senza atomo
senza un punto di PIL
disciplinati da sempre
spengono le luci
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